CGIL Matera - Stesso sangue. Stessi diritti.

CGIL Matera

5000 iscritti: questa fu la forza organizzativa della CGIL di Matera quando celebrò il suo primo congresso provinciale nell'aprile del 1947, dopo la sua nascita nel novembre del 1944. Le prime categorie erano quelle dei braccianti e manovali, dei quali rappresentò le prime e più immediate rivendicazioni.
Alla loro testa la CGIL orientò e diresse la grande lotta per la conquista della terra, guidandoli nell’occupazione del latifondo, trasformando la rivolta spontanea in un movimento di lotta unitaria organizzato per strappare la prima legge di riforma fondiaria.
Negli anni successivi forte rimase l'impegno e la mobilitazione per contrastare il vasto fenomeno dell'emigrazione.
Nel 1960, in seguito al ritrovamento del metano nella Valle del Basento, la CGIL fu alla guida delle lotte per la industrializzazione, riuscendo a strappare la creazione di importanti complessi industriali per la trasformazione delle materie prime. La sua azione che già allora riusciva a creare una vasta unità della classe operaia, risultò fondamentale per imporre a governo e padroni contratti più giusti e migliori condizioni sul posto di lavoro.
A cavallo fra gli anni '80 e '90 l'impegno sindacale è stato orientato nell'affrontare le grandi trasformazioni che hanno coinvolto il territorio materano: la crisi della chimica, le rivendicazioni dei braccianti e degli operai forestali, la crescita del settore del mobile imbottito.
La C.d.L. di Matera nella sua azione si è sempre orientata all'unità del territorio provinciale tra la pianura metapontina e le aree interne, la collina e la montagna guardando ad uno sviluppo diffuso ed integrato della propria economia.
Costante in tutti questi anni è stato l'impegno della CGIL di orientare le lotte in un quadro di unità con gli altri sindacati: un impegno vincente, come dimostra la recente grande battaglia di Scanzano Jonico per impedire che la Basilicata venisse trasformata in un cimitero di scorie radioattive.