CGIL Matera - Stesso sangue. Stessi diritti.

Dettaglio comunicato

18 gennaio 2010

LA BEFFA DELLA ZONA FRANCA URBANA

Mentre si continua ad annunciare un ‘Piano per il Sud’, che però non vede ancora la luce, il governo smantella le zone franche urbane: uno strumento in grado di garantire vantaggi da subito alle aree disagiate del paese. Con il decreto mille proroghe, infatti, il Governo ha modificato la norma sulle zone franche urbane. Uno strumento in grado di partire da subito, che ha ottenuto il via libera dell’Unione Europea, e che sarebbe stato in grado di dare sollievo ad oltre 20 venti zone particolarmente disagiate, di cui 16 nel Mezzogiorno nelle quali rientra anche Matera. Con le modifiche apportate nel decreto, si eliminano le esenzioni su Irpef, Irap, Ici e contribuzione per i neo assunti, svuotando così di fatto lo strumento, imponendo un nuovo passaggio in sede comunitaria, con l’intento, neanche tanto nascosto, di farlo saltare del tutto. Peraltro, al danno si aggiunge la beffa perché si prorogano al 31 marzo i termini per le nuove richieste, mentre intanto si riducono seccamente i finanziamenti per quelle attuali. Matera, già sfiancata pesantemente da questa crisi, subisce l’ennesima iattura. La realtà è che il Governo Nazionale ha di fatto abbandonato il Mezzogiorno, cancellando misure a sostegno delle nostre aree che avrebbero potuto garantire una boccata d’aria ad un tessuto produttivo ed imprenditoriale debole.  Con tale comportamento, contrassegnato dall’ormai consolidato e sprezzante disinteresse verso i reali bisogni di ripresa del Paese, le politiche di questo governo si rivelano e confermano insensibili e poco protese a dare sostegno alle imprese e ai lavoratori ma soprattutto prive di un progetto reale con cui superare e combattere la crisi La CGIL apprezza la tempestività e la sensibilità con cui i politici lucani di centro sinistra hanno contestato la decisione del Governo Nazionale, mentre si rileva un imbarazzante silenzio di quei politici lucani che fanno parte della maggioranza politica di questo Governo. La CGIL, infine, giudica positiva la discussione che sul tema si è aperta in Parlamento e auspica possa continuare. C’è, infatti, bisogno di sconfiggere la linea inaccettabile e pericolosa del governo che, aldilà della propaganda, abbandona il Sud al suo destino di disoccupazione, desertificazione industriale, degrado civile e sociale. Matera, 14.1.2010 LA SEGRETARIA GENERALE                                                                                      CGIL MATERA                                                                             M. Manuela TARATUFOLO

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