Ambiente a Matera, un optional
L’auspicio è che tali intenti si trasformino presto in realtà, per garantire al nostro già provato territorio un rilancio basato sulla tutela dell’ambiente, sull’etica del risparmio energetico e dell’energia ecocompatibile, sull’utilizzo delle tecnologie innovative per lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili, sulla ricerca costante di nuove soluzioni energetiche integrate al servizio dell’ambiente.
Da una parte, obiettivi ambiziosi, dall’altra la triste realtà in cui versa la città di Matera: le aiuole sono campi sterminati di erbacce che crescono alte e selvagge, tutte le strade posseggono un “decoro naturale” a ridosso del loro ciglio caratterizzato da sterpaglie ed erbe selvatiche; il tutto contribuisce ad acuire stati di incontrollata allergia ai cittadini e a creare situazioni di pericolo per la mobilità urbana.
Ma si può ignorare il degrado in cui versano le nostre strade e i nostri spazi verdi, a cui non si assicura alcuna manutenzione?
Si può non preoccuparsi del decoro di cui si sta privando questa città?
Si può non badare a preservare la salute pubblica, la sicurezza delle strade, il rispetto dell’ambiente, la manutenzione del verde?
Questa amministrazione comunale in che cosa sta caratterizzando la sua azione dato che è manchevole nel garantire la sua opera di intervento anche su questi aspetti che dovrebbero essere prioritari?
Noi non abbiamo riscontri tangibili, saremo orbi e miopi ma questa amministrazione, a nostro avviso, primeggia nel NON FARE: tanti proclami di innovazione ma la nostra città piuttosto che migliorare sta peggiorando.
Ad oggi, possiamo solo amaramente constatare che si nega alla città il rispetto e la manutenzione del verde, la tutela della salute dei cittadini (il proliferare di erbe selvatiche determina odiose allergie), la sicurezza delle strade, il lavoro a chi faceva parte di servizi esternalizzati dall’ente comunale (vi ricordate dei 21 parcheggiatori e dei 5 custodi delle chiese rupestri?) e necessari alla comunità; non si avvia alcun progetto di raccolta differenziata dei rifiuti, né si mettono in campo le misure invocate a sostegno di pensionati, famiglie disagiate e cassintegrati. Nessuna delle nostre istanze è stata ascoltata.
Al contrario, le tariffe dell’autobus sono aumentate, l’addizionale comunale pure, con buona pace dei cittadini materani che da questa amministrazioni stanno ingiustamente ricevendo una triste regressione all’antico.
Però si è trionfalmente trasferita, in piazza Vittorio Veneto, la Fontana Ferdinandea: lunedì il Presidente della Camera potrà visitare i Sassi e il monumento della Fontana…peccato che al Presidente FINI verrà omesso di segnalare tutto quello che manca in questa città e, di sicuro, questa amministrazione saprà ben occultare la sporcizia della nostra città e il depotenziamento dei suoi servizi.
Di fronte ad un ospite importante bisogna “nascondere sotto la coperta” il disordine presente in questa bella comunità, abbruttita, negli ultimi mesi, dall’assenza di amministratori che probabilmente, lo vogliamo sperare, si stanno silentemente dedicando alla realizzazione di effetti speciali con cui ci stupiranno.
La cittadinanza è invitata a riflettere.
Matera, 15.5.2009
LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO