CGIL Matera - Stesso sangue. Stessi diritti.

Dettaglio comunicato

CGIL Matera su Ferrosud

11 maggio 2009

Ci stupisce il “j’accuse” operato dal Dott. Lucherini, riportato sulla stampa locale qualche giorno fa: l’azienda dovrebbe recitare un mea culpa piuttosto che scaricare su altri le responsabilità del declino dello stabilimento materano Ferrosud.

Per il sindacato questa vicenda non può terminare nella maniera subdola paventata dall’azienda; non può determinarsi così semplicisticamente la chiusura dell’ennesimo stabilimento che caratterizza la storia dell’industria materana; una chiusura che il nostro territorio e i lavoratori interessati non meritano.

Una politica aziendale errata e superficiale determina il risultato che sta sotto gli occhi di tutti: la rassegnazione alla chiusura.

Ogni misura invocata o messa in campo dall’azienda ha avuto solo questo fine: condannare a morte questo stabilimento. Ma noi non lo permetteremo.

Quest’azienda ha offeso per troppo tempo l’intelligenza dei suoi operai e di chi li rappresenta, ha offeso il nostro territorio, ha offeso la dignità del lavoro, quello che qui da noi manca, quello che a tutti i costi si vuole annullare perché i conti non quadrano.

Ma quale politica di investimento ha messo in campo Lucherini???quali le misure per rendere competitivo questo stabilimento??? Quali le strategie per rilanciarlo e renderlo sicuro?? Quali le ristrutturazioni operate???niente e nessuna, anzi solo escamotages biechi e abietti per azzerare il costo del lavoro e determinare una produzione a basso costo; tante illusioni in cambio della CIGO e tanta incapacità ad affrontare coerentemente i propri operai che sono stati presi in giro da un padrone che ad ogni incontro ha avuto il caparbio coraggio di affermare che alla prossima volta, al prossimo incontro, avrebbe fatto di tutto per ricompensare le richieste di sacrificio fatte agli operai.

Bella ricompensa!!!

Gli operai trattati come sconosciuti a cui brutalmente si nega una prospettiva, una ripresa, un miglioramento, la volontà di quell’ambito rilancio che i 144 operai attendono da 7 anni, 7 lunghi anni fatti di sacrifici, rinunce, collaborazione e senso di responsabilità verso l’azienda.

Non ci stiamo a subire rassegnati il disegno aziendale di portare a picco questo stabilimento; non ci stiamo a permettere che altri 144 posti di lavoro siano messi in discussione nel nostro territorio; non ci stiamo al fatto che, al solito, gli imprenditori scarichino sulla politica, sui sindacati, sui lavoratori la loro incapacità a determinare certezza del lavoro; la certezza non la si può garantire pretendendo “salvagenti” che sono comunque il preludio della chiusura.

Mercoledì 13 maggio 2009 ci sarà l’assemblea dei lavoratori nello stabilimento Ferrosud dove si esaminerà la situazione e si assumeranno le decisioni che si riterranno più opportune per combattere questa situazione drammatica.

Il sindacato auspica, e anzi richiede, che le Istituzioni, sia locali che regionali, non abbandonino questi lavoratori al loro destino “nero” preannunciato dalla stessa azienda.

Sarebbe opportuno, non solo con le parole, ma anche con fatti concreti, mettere  in campo azioni che scongiurino la fine di questa unità produttiva. Il sindacato non si tira indietro nel porre in essere un’azione sinergica con le Istituzioni al fine di essere di supporto a questi lavoratori che non devono e non possono perdere il loro posto di lavoro.

Matera, 11.5.2009

LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M.Manuela TARATUFOLO