CGIL - Sindaco di Matera
IL comunicato non possedeva alcun contenuto lesivo del ruolo o della persona dell’Avv. Buccico. IL nostro unico obiettivo era quello di evidenziare i ritardi dell’amministrazione comunale in merito alla mancata garanzia della continuità lavorativa ai 21 parcheggiatori materani che dal 3 gennaio u.s. sono stati mandati a casa senza che, ad oggi, si conoscano le ragioni dell’impossibilità a garantire la salvaguardia dei loro 21 posti di lavoro.
La reazione del Sindaco ci preoccupa in quanto, piuttosto che entrare nel merito della questione (quando riprenderà il lavoro per i parcheggiatori materani??e perché non si procede a trovare un’immediata soluzione al dramma vissuto da queste 21 famiglie??), per l’ennesima volta posta da questa organizzazione, si tergiversa adendo, questa volta, addirittura le vie legali.
Questo ci conferma che il metodo che connota l’agire del Primo Cittadino Materano è “altamente democratico”: Egli, in barba alle regole del confronto e della concertazione con le parti sociali su questioni che attengono il mondo del lavoro e i drammi da questo vissuti, preferisce non rispondere, non spiegare, non risolvere ma offendere chi (la CGIL appunto), svolgendo il suo ruolo, rivendica risposte concrete a problemi reali vissuti da 21 lavoratori e dalle rispettive famiglie.
Sì perché ricordiamo al Sig. Sindaco che, anziché rispondere alle nostre giuste e legittime rivendicazioni, con cui diamo voce a quella fascia di gente che si preferisce non ascoltare e non vedere, Egli si è permesso di etichettarci come retrogradi, antistorici e falliti.
La sua è stata una grave offesa da cui ci sentiamo lesi in quanto le nostre rivendicazioni sono fatte in nome e per conto dei lavoratori che noi abbiamo l’onore di rappresentare e, offendendo la nostra azione, il Sindaco ha offeso i lavoratori che a noi si affidano per ricevere quella tutela che proprio il Sindaco sta loro negando.
La sua reazione ci lascia stupefatti: non si può fare il Sindaco querelando chi fa rilevare che questa amministrazione non si attiva per dare riscontri positivi ai problemi e alle istanze posti, rifugiandosi nelle capziosità giuridiche per contrattaccare senza però dare le risposte che dal 3 gennaio u.s. questi lavoratori aspettano.
Temiamo per la tenuta dell’art. 21 della Costituzione e ricordiamo al Sindaco di Matera che abbiamo il diritto di manifestare il nostro dissenso per l’atteggiamento che questa amministrazione sta avendo verso questi lavoratori e non si possono porre veti alla nostra libertà di opinione e pensiero.
Ricordiamo infine all’Avv. Buccico che Lei è il Sindaco di tutti e che, come tale, deve attivarsi per la comunità intera anche quando questo significa accogliere le istanze di un’organizzazione che lei tenta di escludere dalla vita della nostra comunità civile sol perché essa si permette di dissentire dal suo metodo di non soluzione dei problemi a Lei e alla sua amministrazione evidenziati.
Il primo maggio 2009 Lei e la sua amministrazione avete scritto una brutta pagina della storia della nostra città perché non eravate al fianco dei lavoratori e del sindacato: questa è stata una grande offesa che Lei ha inferto al mondo del lavoro e a chi responsabilmente lo rappresenta.
Assurdamente oggi è Lei il risentito…è proprio vero che il “gioco” delle parti a volte “gioca” tiri mancini: da lesi e offesi da suoi comportamenti irrispettosi del nostro ruolo e verso i lavoratori che rappresentiamo, ci ritroviamo offensori!!!
Anche noi sapremo difenderci nelle sedi opportune ricordandole che un Primo Cittadino deve responsabilmente dare risposte e non correre ai ripari con denunce o querele che comunque non sono le risposte che i lavoratori si aspettano.
La cittadinanza tutta è invitata a riflettere.
Matera, 6.5.2009
LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO