La Costituzione è testamento di 100 mila morti
La drammatica attualità di queste parole di Piero Calamandrei fa rabbrividire: oggi i ripetuti attacchi alla Costituzione offendono la storia e la dignità di quanti si batterono, spesso a costo della vita, per liberare la nostra Nazione dallo “straniero” e per gettare le basi per la creazione di una Repubblica democratica.
I tentativi di una parte politica di revisionare la lettura degli eventi che portarono l’Italia e gli Italiani verso la liberazione dall’oppressione nazista sono oltraggiosi nei confronti di chi combattè coraggiosamente per garantire libertà e democrazia.
Altrettanto oltraggiosi sono i tentativi di equiparare chi ha combattuto ed è stato ucciso per la libertà a chi ha collaborato con l’occupante.
Entrambi i casi rappresentano un inaccettabile attacco alla nobile storia della nostra Costituzione, che è una storia intimamente legata alla Resistenza, alla lotta partigiana, alla guerra di Liberazione Nazionale.
L'Italia è un paese che, in quegli anni, ha patito guerra, dittatura, deportazioni nazi-fasciste, torpore politico, culturale e sociale, ma tramite l'eroismo e la militanza dei partigiani ha saputo rialzarsi per ricostruire un mondo diverso.
La celebrazione del 25 Aprile ricorda il riscatto di un popolo e di tanti eroi più o meno conosciuti che hanno edificato dalle ceneri del fascismo una grande nazione, pagando un prezzo altissimo per la conquista della libertà.
La Repubblica Italiana ha le sue radici in questa pagina di storia dolorosa, in questa lotta e in questo sacrificio, che tutti gli Italiani devono riconoscere come matrice della nostra comunità nazionale, senza cedere ai tentativi di revisionismo storico di una destra che intende riportarci all’antico, senza garanzie né diritti né libertà individuali e collettive.
La Cgil condivide e apprezza tutte le iniziative promosse nel territorio nazionale, e in quello locale, volte a valorizzare, e a non fare dimenticare, la Resistenza, la difesa della nostra Costituzione e la storia di quanti si batterono per affermare la libertà e democrazia nel nostro Paese.
Matera, 24.4.2009
LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO