CGIL Matera - Stesso sangue. Stessi diritti.

Dettaglio comunicato

L'amaro dopo la festa del 25 Aprile

25 aprile 2009

In un giorno di Festa, al di là del tema trattato, tutti si impegnano a dire la frase più bella, quella che può fare più presa o effetto; il giorno dopo, però, quelle frasi, preparate o pensate ad hoc, finiscono nel dimenticatoio e si ritorna alla quotidianità.

E quella del 25 aprile è una gran Festa perché richiama l’attenzione di tutti noi a valori che si ricordano, si rispettano, si insegnano o inculcano ma che purtroppo, in questo tempo, si cerca di svuotare o svilire nel loro autentico significato.
Libertà, democrazia, uguaglianza, lavoro, questi gli elementi fondanti della nostra Carta Costituzionale e questi i valori che hanno ispirato quanti hanno combattuto o sono morti per affermarli. Il Sindaco di Matera, in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile, ha dedicato una consistente parte del suo discorso al tema del lavoro, dichiarando con convinzione che ogni società civile ha bisogno della dignità del lavoro.
La indiscussa abilità del primo cittadino nel dosare le parole, non può però fargli dimenticare che le sue attuali funzioni richiedono ben altro rispetto ad una ben impostata arringa!
Non è, quindi, sufficiente pronunciare forbite parole per risolvere i problemi di una comunità. Occorre che, ai proclami seguano i fatti, concreti, che rendano migliore la vita della comunità.
È un inutile esercizio retorico parlare di lavoro e sottolinearne l’importanza: è necessario garantire il lavoro, promuovere azioni per tutelarlo, per mantenerlo.
Deve avere proprio un bel coraggio il Sindaco ad esaltare il valore del lavoro, mentre lascia a casa senza salario 21 parcheggiatori e rispettive famiglie, nonostante la delibera del Consiglio Comunale che 3 mesi fa aveva indicato una soluzione per la vertenza;
mentre esprime solidarietà a coloro che hanno perso il posto di lavoro, ignora che 5 lavoratori, custodi del circuito urbano delle chiese rupestri, vengono sbattuti a casa, senza prospettive, senza notizie rispetto alle nuove possibilità di gestione del servizio;
fra poche settimane avranno termine i contratti di lavoro delle vigilesse, senza che sia stata individuata una soluzione che ponga termine alle precarietà nella quale hanno vissuto per quasi quindici anni, pur prestando dignitosamente un servizio necessario alla collettività materana;
nessun aiuto per i lavoratori del mobile imbottito, che, tramite i sindacati di categoria, hanno denunciato gravi illegalità nel loro settore e la necessità di procedere alla reindustrializzazione dell’ apparato produttivo; nessun impegno per i lavoratori della Ferrosud, per i pensionati disagiati, i disoccupati, per chi vive l’assenza di sussidi e di lavoro. Nei confronti di questi soggetti, il buio.
Di fronte a questo scenario drammatico, il Sindaco ha davvero un gran coraggio a pronunciare parole di apprezzamento verso il valore del lavoro, quello che lo stesso primo cittadino non garantisce, quello per il quale non si batte, quello per il quale non muove dito.
Anche se i tempi a Matera, come su tutto il territorio nazionale, sono bui e l’atteggiamento dominante è di disprezzo nei confronti del mondo del lavoro e dei lavoratori, la CGIL, con rinnovato impegno, resta realmente al fianco di coloro che hanno perso il posto di lavoro e pronta a denunciare le menzogne di una classe politica che si nasconde dietro inutili proclami, per i quali ormai non c’è più tempo.
La città è in balia di una classe dirigente che rincorre le emergenze, senza avere un progetto di lungo respiro; un’altra prova sono le condizioni nelle quali versano gli spazi verdi: in campagna elettorale c’era qualcuno che si improvvisava giardiniere. Dov’è finita tutta quella energia e quella voglia di fare?
Ma forse anche questo è per l’avv. Buccico un banale dettaglio.

Grazie Sindaco per tutto quello che Lei e la sua Amm.ne non state facendo per la nostra comunità.

Matera, 25.4.2009

LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO