Nota su dichiarazioni direzione coop estense
Se, però, da un lato Coop assicura il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, e addirittura nuova occupazione, dall’altro conferma il ricorso agli ammortizzatori sociali, che di fatto inaugura uno scenario di precarietà e di incertezza per i lavoratori, il cui esito non è possibile prevedere.
Che succederà alla fine del periodo di CIGS?
Che succederà ai lavoratori impiegati nei settori terziarizzati (pescheria, pulimento, vigilanza)?
Per quali ragioni Coop propone un unico piano di risanamento per i punti vendita acquisiti di Puglia e Basilicata, nonostante le differenti realtà produttive ed il fatto che a Matera (contrariamente a quanto accaduto negli iper pugliesi) non c’è stato mai ricorso ad ammortizzatori sociali?
E’ necessario che, come previsto dall’accordo quadro sottoscritto a livello nazionale tra Coop Estense e le OO.SS., si avvii un percorso di trattativa e di confronto territoriale per definire il dimensionamento degli esuberi per ogni singola unità produttiva.
Considerato che il passaggio di proprietà per il punto vendita di Matera è previsto per il 12 ottobre, è evidente l’urgenza con la quale è necessario iniziare la trattativa.
Da questo punto di vista, l’incontro convocato dalla Regione Basilicata per il prossimo 8 settembre costituisce per le scriventi una prima possibilità di confronto con la nuova proprietà ed una prima occasione per dare alcune risposte alle incertezze che in questo periodo stanno vivendo le oltre 150 famiglie coinvolte.
Matera, 6 settembre 2009
p. FILCAMS CGIL
- Marcella Conese -
p. FISASCAT CISL
- Eustachio Gaudiano -
p. UILTUCS UIL
- Filippo Viggiano -