CGIL Matera - Stesso sangue. Stessi diritti.

Dettaglio comunicato

Pasqua 2009

11 aprile 2009

Questa sera i riflettori della nostra città saranno accesi sulla “ Fontana Ferdinandea”.

Da diversi giorni si avverte un insolito fermento per questo evento: la gente si accalca ad ammirare l’opera restaurata e risistemata in P.zza Vittorio Veneto. Guardare i materani così presi da tale “novità” ispira un sentimento di pesante tristezza. La nostra comunità, oberata da problemi seri, pare quasi che abbia voglia di dimenticarsene, di scrollarsi del triste fardello aggrappandosi a qualcosa che possa contribuire a facilitare la dimenticanza. Ma non è così. Sebbene oggi chiunque sarà distratto o ammirato da questo evento annunciato e pubblicizzato come se con esso Matera risolverà i suoi annosi problemi, la realtà resterà identica se non peggiore.
Nulla quaestio sull’iniziativa artistica e architettonica, ma sarebbe utile alla nostra comunità che questa amministrazione si contraddistinguesse con la stessa solerzia e tempestività nel risolvere i problemi che affliggono la nostra comunità.
Oggi si inaugura la Fontana Ferdinandea ma domani nulla per Matera è cambiato.
I parcheggiatori attendono dal 1°gennaio u.s. una risposta che stenta ad arrivare, i lavoratori delle chiese rupestri sono a casa e nessuno si preoccupa di loro e del fatto che il circuito delle chiese rupestri è abbandonato a sé stesso e non è fruibile, la città è sporca e non curata, la manutenzione del verde totalmente trascurata, l’addizionale comunale è rimasta allo 0,80%, le tariffe dell’autobus sono rimaste immutatamente aumentate, nessuna agevolazione in riferimento al trasporto pubblico locale per i ceti in difficoltà e per i perdenti posti, nessun supporto per quanti vivono il dramma della cassa integrazione, mobilità, disoccupazione. Nessun segnale verso i lavoratori della Ferrosud che, costretti in cassa integrazione, subiscono il torto del subappalto praticato dall’azienda per effettuare lavori che avrebbero potuto svolgere i suoi lavoratori immessi invece in CIGO (il costo del lavoro è una brutta bestia, vero??); nessun segnale verso i lavoratori del mobile imbottito che invocano disperati legalità nel loro settore ma soprattutto una ripresa immediata, una reindustrializzazione in nome del rispetto del  lavoro e della loro dignità di lavoratori “buttati” nella rete degli ammortizzatori sociali che non hanno durata infinita e che non ci si può permettere di fare terminare senza aver risolto i problemi critici di questo settore; nessun segnale tangibile di voler iniziare a mettere mano  ad un’economia locale in ginocchio, ad una situazione sociale drammatica.
Intanto si applaude festosi alla Fontana Ferdinandea, ci si distrae consapevolmente dai drammi, domani è Pasqua ma non si sa con quale spirito la nostra amministrazione può avere il coraggio di augurare ai suoi cittadini una Santa e Serena Pasqua.
Mai come in questo periodo ritornano attuali letture liceali come quella de IL GATTOPARDO e la triste e amara riflessione che “tutto cambia perché tutto resti come prima” . E osservando tutto il fremere attorno ai preparativi per la Fontana Ferdinandea, viene da guardare con estrema tristezza al nostro futuro in quanto un’amministrazione così superficiale verso le critiche istanze sociali ed economiche della sua comunità ma attiva, in pompa magna, verso aspetti meno necessari ma più semplici da realizzare, ci porterà ad una deriva peggiore di quella attuale. Ai cittadini chiediamo di non farsi illudere da questi effetti speciali: domani per essi nulla sarà cambiato.

Matera, 11.4.2009
                                                 
LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO