Sciopero chimica
Matera e la sua provincia daranno il loro contributo con la presenza di un corposo gruppo di lavoratori e lavoratrici che si unisce ai colleghi delle varie provincie italiane in cui questi settori sono in seria difficoltà.
Nessuno come il nostro territorio è dilaniato, in questo settore, da chiusure di stabilimenti, licenziamenti, incremento smisurato di cassa integrazione con conseguenze e ricadute negative nei confronti di lavoratori dell’indotto e delle aziende in appalto.
Partecipare a questo sciopero per noi del materano significa rivendicare quanto, in ogni occasione rimarchiamo, da ultimo nell’iniziativa del 12 giugno a Matera, alla presenza del nostro segretario generale nazionale, Guglielmo Epifani, e cioè che occorre una politica industriale del fare, che rimetta in moto la volontà vera e concreta di guardare al lavoro come fulcro della ripresa economica e a puntare sullo stesso per determinare le basi di un nuovo futuro industriale.
Se la chimica ha un ruolo strategico, non dobbiamo sostenerlo solo a parole ma praticarlo nei fatti concreti e sostenerlo con azioni positive che non si concretizzano in delocalizzazioni o chiusure ma nel rafforzare, intanto, l’esistente con scelte coraggiose che ripagheranno a livello di occupazione e di superamento della crisi attuale e prevedendo piani di investimento in territori, come il nostro, che hanno già siti attrezzati e a vocazione chimica che bisogna rilanciare.
IL ruolo e la volontà dell’ENI nel processo di reindustrializzazione delle nostre aree è fondamentale.
Per noi è indispensabile: non disperdere le professionalità tecnico-scientifiche maturate in questo settore nel nostro territorio; investire nella ricerca e nella innovazione; sostenere l’esistente, promuovere investimenti con cui combattere quel drammatico processo di desertificazione industriale che purtroppo è in atto.
La provincia di Matera e la Basilicata hanno dato un contributo notevole allo sviluppo delle fonti energetiche, con il metano prima e con il petrolio dopo, per cui risulta colpevole la latitanza del Governo centrale che si attarda, contraddicendosi su impegni da esso stesso assunti, ad aprire il Tavolo della Chimica necessario per una politica industriale di rilancio del settore.
La Cgil di Matera è coi lavoratori e le lavoratrici di questo settore rivendicando politiche attive di sostegno per una branca necessaria della nostra economia materana.
Matera, 23.6.2009
LA SEGRETARIA GENERALE CGIL MATERA
M. Manuela TARATUFOLO